Saint-Maximin en Provence

Storia

Nella piana e sulle colline circostanti, sono state trovate tracce di uomo dell’era neolitica, e delle civiltà celtico-liguri e gallo-romane. Una tradizione rimasta molto viva fin dall’inizio dell’era cristiana ci narra la storia di Maria Maddalena in ritiro per una vita di meditazione e penitenza nella grotta della Saint-Baume; essa è sepolta con Maximin ed altri santi che arrivarono con lei in Provenza.  L’insieme, formato da Saint-Maximin e dalla montagna della Saint Baume diviene per molto tempo un luogo di pellegrinaggio molto importante, che vede passare una quarantina di re e molti papi. Come la maggior parte dei paesani e dei villeggianti di quei tempi, i cittadini di Saint-Maximin hanno una vita difficile. Dalla rivoluzione del 1789, il malcontento esplode e Saint-Maximin diviene uno dei borghi più rivoluzionari della regione. La stessa Guardia nazionale di Saint-Maximin va a disporsi a Pourrières al fine di aiutare i repubblicani pourriérois minacciati dai gruppi reali. Durante la rivoluzione non sono mancati dei gravi avvenimenti a Saint-Maximin, grazie probabilmente a Luciano Bonaparte, fratello cadetto di Napoleone Bonaparte e presidente del Club dei Jacobini locali.

 

Da Vedere

Basilica Santa Maria Maddalena, il Convento Reale, il Quartiere Medioevale, Le Logis de Notre Dame, la Fontana Monumentale, la Sinagoga, la Casa del Rabbino.